E’ stata
presentata ieri mattina, mercoledi 28 marzo, attraverso una conferenza
stampa, la Carovana della Prevenzione. L’evento si è svolto presso la sala
Restagno del Comune di Cassino. Si è trattato del Programma Itinerante
Nazionale di Promozione della Salute Femminile promosso da Susan G. Komen
Italia e dal Policlinico Agostino Gemelli. Al tavolo dei relatori, il sindaco
del Comune di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro, l'assessore alle Politiche
Sociali e della Famiglia, Benedetto Leone, Danilo Di Giorgio chirurgo del
policlinico Gemelli e membro della Fondazione Komen Italia, il sindaco del
Comune di Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sergio Messore, dom Luigi Maria Di
Bussolo in rappresentanza dell'Abbazia di Montecassino e la presidente della
Caritas Diocesana, Maria Rosaria Lauro. Venerdi 6 aprile, la Carovana sarà
presente presso il Comune di Sant’Ambrogio sul Garigliano dalle ore 9 in poi,
mentre nel pomeriggio alle ore 17 presso l’Abbazia di Montecassino nel salone
San Benedetto, verrà organizzato un convegno e a seguire il concerto del Coro “Annibale
Messore” . A Cassino la Carovana della Prevenzione sarà presente sin dalla
mattina di sabato 7 aprile, in piazza Diamare, davanti la Chiesa di Sant’Antonio.
“È un programma nazionale itinerante di promozione della salute femminile.
Presso gli uffici dei Servizi Sociali -
ha detto l’assessore Leone – venerdi 30 marzo, mercoledi 4 aprile e venerdi 6 dalle ore 9 alle ore 12 raccoglieremo
le prenotazioni per visite specialistiche (gratuite) ed esami strumentali per
la prevenzione e diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche
femminili. E’ questa un’ iniziativa che vede le Istituzioni fare rete sociale:
Comune di Cassino, Comune di Sant'Ambrogio, Diocesi, Abbazia di Montecassino,
Caritas, Fondazione Komen e Policlinico Gemelli". “E’ molto importante,
direi fondamentale puntare l’attenzione sulla prevenzione – ha sottolineato il
sindaco D’Alessandro nel suo saluto - . Eventi ed Iniziative come quella
promossa dalla Fondazione Komen Italia non possono che essere benvenute,
soprattutto alla luce del fatto che i dati ci confermano che l’impatto
oncologico al femminile è aumentato repentinamente, anche su scala nazionale, e
contemporaneamente si è abbassata l’età di incidenza oncologica. Dobbiamo
incentivare e promuovere iniziative come questa perchè possono dare un contributo
fondamentale per la lotta contro le neoplasie. Per l’occasione abbiamo
intenzione di illuminare la Rocca Janula di rosa”. “Questo evento serve a
sensibilizzare il tema della prevenzione oncologica – ha asserito nel suo
saluto il sindaco di Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sergio Messore - . Siamo
orgogliosi di ospitare la Carovana nel nostro Comune. E’ molto importante dare
questo servizio alla comunità. Ringrazio anche la partecipazione del Coro “Annibale
Messore”. “L’Abbazia di Montecassino – ha sottolineato dom Luigi Maria Di
Bussolo – si mostra sempre sensibile ad iniziative che possono aiutare l’umano.
La Chiesa favorisce questo tipo di ricerca perché è per il bene dell’umanità.
Quando si lavora per la prevenzione si migliora la qualità della vita. Dobbiamo
avvicinarci a colui che soffre. Come cristiani noi siamo chiamati a sentirci
partecipi di queste problematiche”. “La Chiesa è impegnata come pastorale della
carità e della salute – ha detto nel suo intervento la direttrice della Caritas
Diocesana, Maria Rosaria Lauro, portando anche il saluto del Vescovo Antonazzo
- . Si può essere in difficoltà sia per un bisogno materiale e sia perché si è
privi di salute. Come Caritas, siamo sempre in trincea ed in prima linea per le
persone che esprimono un disagio. Lavoreremo in sinergia per individuare quelle
fasce sociali meno abbienti, donne a rischio in tutti i sensi che appartengono
alle fasce più deboli”. Il dottor Danilo Di Giorgio chirurgo del policlinico
Gemelli e membro della Fondazione Komen Italia, ha spiegato il progetto che
promuove la prevenzione. Durante la carovana della prevenzione, oltre alle
visite e agli esami specifici, vengono insegnati alle persone, anche quali sono i comportamenti a rischio.
Francesca Messina