lunedì 25 giugno 2018

Cassino. Si sono conclusi i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista.


“Giovanni Battista è per tutti noi, modello di vita cristiana, in quanto è stato un educatore ed un testimone” questa una delle frasi proferite dal Vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, S.E. Gerardo Antonazzo, durante l’omelia della santa messa solenne celebrata in onore di San Giovanni Battista. Dopo la celebrazione eucaristica animata liturgicamente dal Coro “San Giovanni Battista Città di Cassino” diretto dal Maestro Fulvio Venditti, l’Alto Prelato ha presieduta la processione per le vie del quartiere. La statua del Santo, ha sostato anche dinanzi alle Case di Cura, Sant’Anna e Villa Serena e li don Benedetto Minchella, ha diretto i numerosi fedeli, a pregare per i malati e il personale medico. Infine i fuochi d’artificio, al rientro della processione, a cui ha preso parte anche il sindaco Carlo Maria D'Alessandro. Invece durante la serata si è potuto assistere al concerto della Banda Musicale “Don Bosco Città di Cassino” diretto dal Maestro Marcello Bruni che ha accompagnato anche il corteo religioso per le strade del rione. “La festa di San Giovanni Battista – ha spiegato don Benedetto Minchella, nelle vesti di Amministratore Parrocchiale -  ogni anno torna ad aggregare tutto il quartiere che nasce intorno alla Chiesa. Quest’anno sono stati tre giorni, in cui durante la prima giornata abbiamo dato la possibilità di esibirsi ad alcune band musicali locali, in cui i giovani della città potessero dare manifestazioni delle loro competenze musicali e soprattutto attrarre persone della loro stessa fascia generazionale a questi festeggiamenti. Il secondo appuntamento ha visto coinvolte moltissime persone nei balli di gruppo, secondo quelle che sono ormai le tradizioni della musica leggera italiana dagli anni 60 ad oggi. Domenica 24 invece è stata caratterizzata dalla celebrazione solenne e dalla processione presieduta dal Vescovo Antonazzo. Celebrare la festa di San Giovanni Battista, significa innanzitutto ricordare l’importanza di questa figura religiosa per la vita cristiana dei fedeli, ma soprattutto cercare di aggregare sempre di più le famiglie, sia giovani che anziane, intorno a quella che è la comunità parrocchiale che deve essere il cuore pulsante di tutto il quartiere”.

Francesca Messina

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