giovedì 14 giugno 2018

Cassino. Si è concluso il progetto "Radio Donna" del Liceo Classico "Carducci".

Si è concluso il progetto “Radio Donna”, web radio ideata e creata dalla classe IV A del Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Cassino. La manifestazione conclusiva si è svolta in piazza Labriola. Nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro la classe IV A del Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Cassino, in virtù del fatto che tutti avevano scelto come percorso la comunicazione, è stata inserita nel progetto, finanziato dalla Regione Lazio per la creazione di una radio digitale, volta a sensibilizzare gli studenti di ogni ordine e grado e l’opinione pubblica alla lotta ad ogni forma di violenza fisica e psicologica perpetrata, a casa, a scuola e nell’ambito lavorativo, sulle donne. Le attività sono state suddivise prima nell’acquisizione di materiali e documenti, poi nello studio di programmi per gestire audio e per creare radio digitali. Poi i ragazzi divisi in gruppi e con la collaborazione di Enzo e Marco Pagano di Radio Cassino, hanno cominciato a registrare le puntate dividendole per argomento e dividendo anche le proprie mansioni in fonico e speaker. Si possono ascoltare i podcast o scaricare da Spreaker le puntate di Radio Donna, presenti anche sul sito della scuola, nella sezione area studenti. 
 
Francesca Messina
 


Cassino. La Virtus Cassino in A2, ricevuta in Comune dal sindaco D'Alessandro e dal consigliere Di Mambro.


Giovedi 14 giugno il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro e il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro hanno incontrato la squadra e la società  basket  BPC Virtus Cassino protagonista di una entusiasmante stagione terminata con la storica promozione nella Serie A2. "E’ stata una mattina dedicata ai nostri ragazzi, quelli che ci hanno regalato un sogno  - ha detto il primo cittadino D'Alessandro - . Ora dobbiamo pensare tutti al futuro e trovare la soluzione per fare in modo che la Virtus Bpc Terra di San Benedetto possa giocare la serie A a casa sua. Ringrazio la famiglia Manzari - Formisano per averci creduto fino alla fine e per aver raggiunto questo obiettivo: per la prima volta una squadra di Cassino giocherà in un campionato di serie A". "Come delegato allo sport, ma soprattutto come cittadino, volevo ringraziare la  Virtus Cassino per la splendida promozione in serie A2 - ha detto, invece, Di Mambro -  e soprattutto per l'impegno, la passione, il tempo e tanto altro che hanno profuso in questi anni Leonardo Manzari e Donatella Formisano. Una menzione speciale a tutti i tifosi che hanno seguito ovunque la Virtus e hanno sempre dato una grande spinta emotiva alla squadra, anche nei momenti più  duri. Godiamoci  questo grande sogno che la squadra ci ha regalato".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cassino. Fiabe in carcere. Applausi per "Pinocchio" in scena presso la Casa Circondariale "San Domenico".


Nell'ambito del progetto teatrale Fiabe in carcere: Alice e Pinocchio Liberanti vincitore del Bando Officine di Teatro Sociale - Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, l’associazione MAST – Officina delle Arti ha presentato due importanti appuntamenti il 14 giugno: Alice nel paese delle meraviglie, scritto da Laura Jacobbi per la regia di Francesca Rotolo presso il teatro della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e Pinocchio tratto da Le Avventure di Pinocchio di Collodi, per la regia di Paola Iacobone presso la Casa Circondariale di Cassino. Pinocchio  tratto da Le Avventure di Pinocchio di Collodi per la regia di Paola Iacobone, vede protagonisti i detenuti del laboratorio teatrale della C.C. di Cassino: Younes Benrhahhou, Pasquale Cifonelli, Paolo De Marchi,  Antonio Donniacuo, Tahaa Eldahis, Antonio Galimo, Antonino Macri, Silvio Mascetti, Vincenzo Strafile, Samuel Tega e la partecipazione straordinaria di Stefania Cocuzzo. «Le Avventure di Pinocchio possono essere considerate una realtà parallela in cui è facile perdersi e da cui è molto difficile uscire. Un mondo fatto di parole, che ci riportano all'infanzia e che molto spesso divengono sinonimo del nostro essere, di immagini, mentali e non, di sensazioni ed emozioni» come spiega Paola Iacobone che ha curato la regia dello spettacolo finale e la conduzione del laboratorio che si è svolto da novembre nella Casa Circondariale. «Un testo – continua Iacobone - che contiene in se tutto il necessario e che infatti durante il laboratorio abbiamo letto integralmente ognuno con il proprio libro e insieme ad alta voce nel corso delle prime sessioni. Commentandolo, drammatizzandolo e facendolo nostro. Successivamente sono stati selezionati alcuni passi da portare in scena e sempre insieme abbiamo poi scelto gli interpreti per i diversi personaggi, provandoli e cambiandoli diverse volte. Cercando di mantenere intatto il filo narrativo originale, ma anche evidenziando la nostra personale interpretazione di quella fiaba che fiaba non è e di quel burattino, che poi è una marionetta e mai sarà solamente un bambino in carne ed ossa. Il nostro Pinocchio sbaglia e si rialza, nel suo continuo girovagare trova il senso del suo essere e alla fine si salva da solo. La fata c’è, non potrebbe non esserci lei, protagonista con Pinocchio del libro di Collodi, ma ha un ruolo molto ridimensionato soprattutto rispetto alla trasformazione del burattino. È sorella, amica e madre che consiglia, protegge e solo grazie alla sua assenza dà a Pinocchio la possibilità di crescere e trasformarsi. Il nostro viaggio, come quello del burattino, è stato pieno di insidie e difficoltà. Il gruppo è cambiato diverse volte nei mesi, pur avendo dei membri fissi che hanno fatto da filo conduttore per i nuovi arrivati, per poi prendere una forma definitiva da marzo e affrontare insieme le giornate fondamentali di incontro con i mastri burattinai. Fulvio e Stefania Cocuzzo ci hanno portati in quella realtà tanto vicina alla favola collodiana e imprescindibile per la comprensione del mondo parallelo di Pinocchio; con loro i partecipanti al laboratorio hanno costruito burattini, visto il loro adattamento delle Avventure e animato i burattini in uno spettacolo per i figli degli altri detenuti della casa circondariale di Cassino. Un’esperienza cruciale anche nell’incontro con la nostra Fata e nella costruzione del nostro spettacolo. Una scrittura scenica realizzata sessione dopo sessione, con esercizi fisici e vocali, improvvisazioni a partire dal testo collodiano ma al cui interno inevitabilmente ci sono i corpi, le parole, le storie di ognuno dei partecipanti. Una rilettura del testo collodiano, che ne svela significati nuovi e al tempo stesso offre la possibilità agli attori in scena e al pubblico che parteciperà alla nostra performance finale di scoprire un nuovo Pinocchio e soprattutto un qualcosa di nuovo di sé stessi». Fiabe in Carcere: Alice e Pinocchio Liberanti si presenta come il naturale sviluppo di Liber Liberanti progetto vincitore del Bando Io Leggo ed, inserito nel vol. LazioCreativo 2016, ha ricevuto una lettera di merito dal Presidente della Repubblica Mattarella. Tra gli obiettivi del Progetto: alfabetizzare e avvicinare alla lettura la popolazione carceraria e favorire la creazione e lo sviluppo di momenti di condivisione tra detenuto-genitore e figli. Sottolinea la presidente dell’associazione Francesca Rotolo: «Il presente progetto Fiabe in Carcere: Alice e Pinocchio Liberanti mantiene gli stessi obiettivi e si amplia e sviluppa verso la volontà di avvicinare i partecipanti al teatro d'animazione attraverso l'analisi di due capolavori della letteratura per ragazzi: Alice nel paese delle meraviglie di L. Caroll che è stato rivolto alle detenute della C.C. di Rebibbia e Le avventure di Pinocchio di C. Collodi con cui si è lavorato con i detenuti della C.C. di Cassino. Il nome del progetto mantiene il termine "liberanti" inteso come participio passato del verbo liberare e quindi considerando Alice e Pinocchio come due testi che hanno la capacità di "liberare" la fantasia, di condurre in luoghi sognanti e immaginari. Ma "liberanti" può essere anche l'aggettivo che indica, nel contesto penitenziario, quei detenuti/e che stanno per essere scarcerati e dunque, se adattate al contesto, le storie di Alice e di Pinocchio che tutti noi conosciamo acquisteranno nuovo valore e significato. Questi protagonisti, portatori di numerosi significati educativi e pedagogici diventeranno lo specchio attraverso cui madri-detenute e padri-detenuti potranno guardare se stessi e raccontarsi attraverso le parole e le avventure di questi personaggi». Si ringraziano per la collaborazione, la Direttrice Irma Civitareale,  le Vice Direttrici, Daniela Puglia e Maria Antonietta Lauria, gli Educatori Enzo Tozzi e Anna Guglielmi, il Comandante Antonio Leonardi, tutto il personale della Polizia Penitenziaria.

 

Cassino. "“Lasciamoci provocare e convertire dalla santità di Antonio" così il Vescovo Antonazzo durante la santa messa da lui presieduta . Con la processione, la banda "Città di San Giorgio a Liri", la Reliquia e i fuochi pirotecnici, si sono conclusi i festeggiamenti di Sant'antonio di Padova.


“Lasciamoci provocare e convertire dalla santità di Antonio per conformarci a Dio e crescere sempre di più verso Cristo” questo il messaggio che il Vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo Monsignor Gerardo Antonazzo, ha voluto inviare ai fedeli, durante la santa messa da lui presieduta. L’Alto Prelato ha continuato l’omelia ricordando la vita del Santo e sottolineando che in Sant’Antonio riconosciamo “l’uomo delle Beatitudini”. Con la celebrazione eucaristica presieduta presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, dal Vescovo Monsignor Gerardo Antonazzo, e la processione si sono conclusi i festeggiamenti. “Ancora una volta la festa di S. Antonio  - ha spiegato il parroco don Benedetto Minchella - ci ha dato una grande esperienza di aggregazione del popolo di Cassino intorno alla figura di questo Santo cosi amato dai giovani e dagli anziani. La messa e la processione hanno registrato una grande partecipazione straordinaria dei fedeli ed è stato un vero momento di catechesi e di preghiera. Spero che Sant’ Antonio possa ascoltare le tante preghiere dei molti devoti che in questi giorni si sono rivolti a lui e speriamo che la sua benedizione si estenda su tutta la parrocchia e la popolazione di Cassino”. Presenti in Chiesa e anche durante la processione presieduta dal Vescovo Antonazzo, i celebranti, il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, Assessori e Consiglieri e numerosi fedeli. Il corteo religioso con la statua di Sant’Antonio da Padova, la reliquia del Santo, i Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, un gruppo di bambini vestiti da Sant’Antonio, ha percorso le vie della città. Durante la processione sono stati eseguiti canti e preghiere, alternati con brani musicali eseguiti dalla Banda “Città di San Giorgio a Liri”. Dopo il grande e straordinario spettacolo pirotecnico con sottofondo musicale, dalla loggia della Chiesa, si sono affacciati il Vescovo Antonazzo e don Benedetto e l’Alto Prelato ha impartito la benedizione.

Francesca Messina
                                                           
                                                          
 
 
 



   

mercoledì 13 giugno 2018

Cassino. Grande successo del corso di ballo del Centro Anziani "P.Bembo". Pausa estiva in attesa della riapertura.


Un grande successo ha avuto il corso di ballo dei soci del Centro Anziani “Pietro Bembo” di Cassino, che si è concluso alcuni giorni fa. Numerosi senior hanno preso parte agli appuntamenti settimanali imparando cosi i primi passetti dei tanti balli di gruppo. Man mano che sono trascorse le settimane sono stati tanti i brani che hanno assimilato. I “ragazzi” del “Bembo” si sono cimentati in tante coreografie ed a fine corso hanno appreso molti balli. Il corso è rivolto a chi vuole imparare a danzare per la prima volta, ma anche a chi vuole aspirare ai nuovi balli sempre più attuali ed anche a chi vuole semplicemente muoversi sul ritmo incalzante della musica. E’ comunque anche un’occasione per socializzare e divertirsi stando in compagnia. La fine del corso di ballo, per la pausa estiva, in attesa del prossimo è stato festeggiato insieme ai “ballerini”, all’insegnante Cristina Spiridigliozzi e al presidente Oliviero Niro, con una pizza e tanta buona musica. “Si è appena concluso il corso di ballo dei senior del “Pietro Bembo” – ha asserito il presidente del Centro Anziani, Oliviero Niro - . I soci iscritti a questa disciplina hanno voluto manifestare la loro soddisfazione riunendosi, insieme con l’insegnante Cristina Spiridigliozzi, davanti ad una buona pizza e tanta musica. Già si pensa alla nuova edizione e si prevedono già nuovi ingressi di soci interessati che ci stanno già chiedendo a quando la partenza del nuovo corso. Ovviamente al momento opportuno prenderemo contatto con l’Assessore ai Servizi Sociali, Benedetto Leone, cercando di trovare anche per il prossimo corso, soluzioni idonee”.

Francesca Messina

Valleluce. Venerdi 15 giugno "Una mano per la vita" serata di beneficenza con le associazioni "Vagliù", "Il Panemmollo", "DSC", il Centro Anziani, lo Chef Tony e tanti ospiti. L'evento è patrocinato dal Comune di Sant'Elia Fiumerapido.


“Una mano per la vita” questo il titolo della serata di beneficenza che si terrà venerdi 15 giugno, a Valleluce, frazione  del Comune di Sant’Elia Fiumerapido. L’evento inizierà alle ore 19 in piazza San Nilo. Il ricavato della serata sarà devoluto al reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, per l’acquisto di un’unità di ventilazione indispensabile per la sopravvivenza dei bimbi nati prematuri. Si potranno degustare i piatti tipici, la polenta dell’associazione “Il Panemmollo”, lo spezzatino dello “Chef Tony”, la scarpetta dell’associazione “Vagliù”, le cruspole del Centro Anziani. Ospiti della serata saranno: “I Sequestratori”,  “Il mago Lupis”, la cover band de “I Capitani Coraggiosi”, “I Saltapizzica”, “I Black out e tanti altri”. “L'idea di fare questa serata  - hanno spiegato gli organizzatori - è nata dall'esperienza che hanno avuto una coppia di amici con la nascita prematura della loro figlia. Un'esperienza unica e molto spesso drammatica, un'attesa fatta di preoccupazione e paura che il tuo piccolo bimbo possa morire da un momento all'altro! Una condivisione di paure e di storie, i nati prematuri sono tantissimi e le cure molto costose. Il reparto di terapia intensiva neonatale del San Giovanni necessita di molto, l'obiettivo per la serata è quello di acquistare un macchinario di ventilazione indispensabile per la respirazione. Tutte le associazioni si sono unite per questa causa, il ricavato sarà devoluto all'acquisto di questo macchinario. L’associazione culturale “Vagliù” sarà presente nei suggestivi vicoli di Valleluce con uno stand gastronomico dedicato alla scarpetta con degustazione di una selezione di sughi, in piazza ci saranno gli stand dell'Associazione Culturale “Il Panemmollo” che proporrà l'ottima polenta con ragù di salsiccia (fiore all'occhiello dell'appuntamento estivo Sant'Elia tra i vicoli). Anche il Centro Anziani contribuirà alla causa con uno stand dedicato alle Cruspole (il dolce tradizionale per eccellenza di Valleluce). Sempre tra i vicoli ci sarà lo Chef Tony con il delicato spezzatino. La serata sarà allietata dalle esibizioni di artisti di grande fama. Inoltre è stata già organizzata pochi giorni fa una caccia al tesoro benefica, sempre a Valleluce e il ricavato sarà destinato lostesso all'acquisto del macchinario. L'Associazione Promozione Arte e Cultura, DSC si è occupata di tutti gli artisti e aspetti tecnici quali service ed altro”. Il Comune di Sant'Elia Fiumerapido ha patrocinato la manifestazione e concesso il palco.  

Francesca Messina

 

 

 

martedì 12 giugno 2018

Cassino. Gli studenti delle classi 1^C e 2^ E del Liceo Classico "Carducci" hanno vinto le Ginnasiadi.


Vincitori delle Ginnasiadi, sono stati gli studenti della classe 1^C per il primo Ginnasio, e gli alunni della classe 2^E per il secondo ginnasio, del Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Cassino. Ai ragazzi sono stati dati in premio libri di lettura. La cerimonia di premiazione si è svolta nella palestra del “Carducci” alla presenza della vice preside Loredana Cardarelli, della referente del progetto, la professoressa Sofia Corvese. “E’ stata una gara bella ed appassionante – ha detto la vice preside Loredana Cardarelli - . I ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo. La cerimonia di premiazione è stato un vero e proprio momento di festa”. Le Ginnasiadi hanno visto coinvolte le classi prime e seconde del ginnasio. Le materie che hanno affrontato gli alunni durante la prova sono state quelle di italiano, latino, greco, matematica e inglese. Per la prima volta quest’anno gli studenti si sono cimentati in prove di latino e greco guidati dal professore Crescenzi con una modalità della classe 2.0, tramite l’utilizzo del computer. Le altre prove sono state svolte nelle classi con la supervisione dei docenti.
Francesca Messina